Calcio: in serie A diventa entusiasmante la lotta per il terzo posto. Coppa Italia: nel basket vince Siena, nel volley il trionfo di Trento.

Ormai è chiaro: nella nostra serie A c’è un campionato dentro il campionato. Milan e Juventus si giocano lo scudetto mentre altre cinque squadre (Lazio, Udinese, Roma, Napoli e Inter) sgomitano per accaparrarsi il terzo posto, importantissimo perché è l’ultimo utile per accedere alla prossima Champions League (il che comporta anche un bell’afflusso di soldini freschi nelle casse societarie). Ma andiamo con ordine e partiamo da quelle due là in cima: i rossoneri di Max Allegri, dopo aver pasteggiato sui resti dell’Arsenal nell’andata degli ottavi di Champions, trionfando 4-0 e ipotecando la qualificazione ai quarti, mantengono anche la vetta della classifica in campionato, imponendosi 3-1 a Cesena (segnano il neoacquisto Muntari, Emanuelson e Robinho prima dell’inutile rete di Pudil per i romagnoli), rimanendo con un punto di vantaggio sulla Juventus di Conte vittoriosa 3-1 contro il Catania (vantaggio etneo targato Barrientos, poi i gol di Pirlo, Chiellini e Quagliarella): i bianconeri devono però ancora recuperare una partita dopo quella pareggiata a Parma (0-0) a metà settimana. In zona terzo posto, come detto, tutto riaperto: rallentano Lazio (strapazzata 5-1 a Palermo) e Udinese (0-0 casalingo con il Cagliari), accelerano Roma (secco 1-0 al Parma) e Napoli (sontuoso 3-0 rifilato alla Fiorentina in terra toscana), mentre continua la crisi nerissima dell’Inter: per i nerazzurri arriva un’altra sconfitta stordente (0-3 interno con il Bologna) e il momento, sportivamente parlando, è drammatico. Nelle altre partite del 24° turno, vince il Chievo a Genova (0-1, aria pesante anche per i Genoa), trova tre punti d’oro in ottica salvezza il Lecce (4-1 al Siena), mentre  pareggiano Novara e Atalanta (0-0).

Nel mondo dei canestri e in quello del volley, è stata una domenica dedicata alle finali di Coppa Italia: quella del basket se l’aggiudica (ma guarda un po’) la Montepaschi Siena che non lascia scampo alla Bennet Cantù (88-71) e porta a casa il trofeo per il quarto anno consecutivo, condotta alla vittoria da uno straripante David Andersen, proclamato MVP (miglior giocatore) del torneo. Nella pallavolo, invece, la coppa tricolore va alla Diatec Trento, autrice di una clamorosa rimonta nella finale contro la Lube Macerata (i trentini erano sotto di due set, ma rimontano e vincono 3-2 grazie soprattutto ad un immenso Osmany Juantorena).  

                                                                                                     Ivan Corrado

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Calcio: il meraviglioso Zambia di Hervè Renard e il vergognoso razzismo di Luis Suarez: il meglio e il peggio dello sport…

“Sapevamo di non essere favoriti, sapevamo che c’erano nazionali molto più forti. Ma giorno dopo giorno abbiamo preso coscienza del fatto che dalla nostra avevamo una forza speciale, che alla fine ha fatto la differenza. Con noi c’era un destino, era scritto da qualche parte che dovesse finire così”. Parole vibranti e significative quelle pronunciate da Hervè Renard, allenatore francese dello Zambia, nazionale appena laureatasi incredibilmente e contro ogni pronostico, campione d’Africa. Renard, rifiutando offerte economicamente molto più vantaggiose e incarichi molto più prestigiosi in patria, ha deciso di tentare il miracolo con un gruppo di giovani volenterosi e coraggiosi, militanti, quasi tutti, in campionati locali, dove ricevono stipendi da fame. Ebbene, l’incredibile si è realizzato: dopo aver eliminato il quotatissimo Ghana in semifinale, lo Zambia ha trionfato ai rigori nella finale contro la strafavorita Costa d’Avorio, ricca di talenti strapagati del calcio europeo. Per un’ incredibile scherzo del destino, i “Chipolopolo” hanno alzato il trofeo al cielo proprio a Libreville, la capitale del Gabon, dove, nel 1993, la nazionale zambiana fu decimata da un disastroso incidente aereo: unico superstite della tragedia fu Kalusha Bwalya, oggi vicepresidente della Federazione, al quale Renard ha voluto cedere la sua medaglia. Dopo essere partito da nulla (un’impresa di pulizie), come i suoi ragazzi, Renard si è fatto trovare pronto all’appuntamento con la storia e ha dato una lezione di vero sport a tutti. Chapeau.

Di tutt’altro tenore, invece, la “performance” di Luis Suarez, attaccante uruguayano del Liverpool, il quale, dopo aver scontato 8 turni di squalifica per aver urlato “negro” ad Evra del Manchester United, ha rifiutato di stringergli la mano al rientro in campo. Un gesto idiota e assurdo per il quale Suarez andrebbe radiato: personaggi come lui inquinano il calcio e lo sport in generale che tra scommesse, doping e quant’altro, già non se la passa benissimo.

Per quanto riguarda la nostra serie A, è stato un week-end interlocutorio con altre due partite del 23° turno rinviate per neve (Parma-Fiorentina e Bologna-Juventus): da segnalare la vittoria del Milan che si impone 2-1 a Udine (Maxi Lopez ed El Shaarawy rimontano il gol di Di Natale), la catastrofica sconfitta casalinga dell’Inter contro il Novara ultimo in classifica (0-1 con perla di Caracciolo), la vittoria rocambolesca della Lazio che batte 3-2 il Cesena dopo aver rimontato due gol con un uomo in meno, il ritorno al successo per il Napoli (2-0 al Chievo) e il brutto stop della Roma sconfitta a Siena (0-1). Nelle altre partite vincono Cagliari (2-1 sul Palermo) e Catania (4-0 al Genoa), mentre pareggiano Atalanta e Lecce (0-0).

                                                                                                          Ivan Corrado


Calcio: serie A ostaggio della neve, fioccano gol e polemiche. Football americano: i “Giganti” di New York trionfano al Super Bowl….

La morsa del gelo attanaglia l’Italia e ad andare in tilt, come un po’ tutto il Paese, è anche il calcio. Stadi inadeguati e fatiscenti hanno impedito il regolare svolgimento di ben 5 partite di Serie A (si tratta di Parma-Juventus, Atalanta-Genoa, Bologna-Fiorentina e Siena-Catania nel turno infrasettimanale e di Cesena-Catania nel week-end) e di altri incontri nelle serie minori; in Germania si gioca tranquillamente anche a -13 °C e abbiamo detto tutto. Tra bufere e raffiche polari lo spettacolo latita su molti campi con le dovute eccezioni: nella ventunesima giornata (disputatasi tra mercoledì e giovedì) abbiamo visto una scorpacciata di gol nel pirotecnico pareggio (4-4) tra Inter e Palermo (sugli scudi Milito che fa poker e Miccoli autore di una tripletta) e nella disfatta della Roma, sconfitta 4-2 a Cagliari. Pesante battuta d’arresto anche per il Milan, fermato 2-0 all’Olimpico dalla Lazio (risolvono Hernanes e Rocchi) ed ennesima frenata per il Napoli che non sa più vincere (0-0 contro il Cesena, ma agli azzurri è stato annullato un gol regolare di Pandev); vincono invece l’Udinese (2-1 sul Lecce) e il Chievo (2-1 a Novara, sulla cui panchina ha esordito il neo allenatore Mondonico, tornato in pista dopo una dura battaglia vinta contro un tumore). Stesso trend nei match del 22° turno con una sfilza di quattro noiosissimi 0-0 (Juventus-Siena, Milan-Napoli, Lecce-Bologna e Novara-Cagliari) alternati a picchi di calcio champagne a Roma  (i giallorossi travolgono 4-0 un Inter di nuovo in piena crisi), a Genova (i rossoblu battono 3-2 la Lazio anche grazie a un pazzesco gol al volo di tacco, realizzato da Palacio) e a Firenze (i viola s’ impongono 3-2 sull’Udinese al termine di una gara vibrante); chiudono il pomeriggio le vittorie di Parma (2-1 aVerona sul Chievo) e Palermo (2-1 ai danni dell’Atalanta). Per quanto riguarda i piani alti della classifica, occasione persa per la Juve di Conte che recrimina per un rigore non visto e avrebbe potuto prendere il largo in vetta, ma comunque mantiene un punto di vantaggio sul Milan con una partita da recuperare.

Nel mondo del football americano, l’attesissima notte del Super Bowl ha sancito la vittoria dei Giants di New York per 21-17 sui New England Patriots: la Grande Mela è letteralmente impazzita di gioia e il sindaco Bloomberg ha affermato: “I Big Blue ci hanno regalato una partita da ricordare e noi martedì organizzeremo una parata da ricordare”. Eli Manning,  il quarterback simbolo della vittoria e mattatore della serata, ha descritto la partita e la sua performance con un solo aggettivo: “Impetuosa”. Non c’è da aggiungere altro.

                                                                                                                 Ivan Corrado


Calcio, serie A: dietro Juventus e Milan, il vuoto. Pallanuoto: il Setterosa è campione d’Europa! Tennis: il leone Djokovic sbrana Nadal.

Settimana intensissima dal punto di vista sportivo: molti avvenimenti salienti da commentare e analizzare. Partendo dal calcio, sono da segnalare gli esiti dei quarti di finale di Coppa Italia, nei quali la Juventus (3-0 alla Roma), il Milan (3-1 sulla Lazio), il Siena (1-0 a Verona contro il Chievo) e il Napoli (2-0 all’Inter) hanno staccato il biglietto per le semifinali che saranno appunto Napoli-Siena e Juventus-Milan. Il duello tra bianconeri e rossoneri è destinato a segnare questa stagione; le due compagini, infatti, si stanno dando battaglia anche in campionato, dove ormai lo scudetto sembra essere diventato un affare riservato esclusivamente a loro due. La squadra di Conte mantiene un punto di vantaggio dopo la ventesima giornata (la prima del girone di ritorno) grazie alla vittoria 2-1 sull’Udinese terza in classifica (decide una doppietta di Matri intervallata dal momentaneo pareggio friulano di Floro Flores), mentre la truppa di Allegri si mantiene in scia strapazzando il Cagliari (3-0 con stratosferica punizione di Ibrahimovic e reti di Nocerino e Ambrosini). Alle spalle della coppia di testa si sta ormai creando il vuoto: nel gruppo delle inseguitrici solo la Lazio è riuscita a vincere (3-0 sul campo del Chievo), mentre l’Inter è crollata dopo 7 vittorie consecutive, arrendendosi nello stadio del Lecce terzultimo (1-0), la Roma non è riuscita ad andare oltre il pareggio casalingo (1-1) contro il Bologna e il Napoli continua la sua stagione a due facce, Dr. Jekyll nelle coppe e Mr. Hyde in campionato (sconfitta 3-2 a Genova per i partenopei). Nelle altre sfide del turno, vincono Palermo (2-0 sul Novara desolatamente ultimo), Fiorentina (sconfitto 2-1 il Siena nel derby toscano) e Atalanta (preziosissimi punti salvezza ottenuti con il successo 1-0 a Cesena) e finisce in parità (1-1) tra Catania e Parma.

Spostandoci dai freddi, umidi e innevati campi di calcio di questi giorni alle tempestose e infide liquidità delle piscine, teatri delle battaglie di pallanuoto, celebriamo un grande trionfo: la nazionale italiana femminile torna dopo 9 anni sul tetto d’Europa, trionfando nel torneo continentale ad Eindhoven (in Olanda) con il successo 13-10 ai danni della Grecia campione del mondo in carica, in una finale combattutissima e condotta magistralmente dalle azzurre. Una grandissima soddisfazione per l’allenatore Fabio Conti e per tutta la squadra, delle cui gioie si fa portavoce il capitano Elisa Casanova, la quale ha ironicamente affermato: “Mio fratello fa il falegname e mi aveva preso in giro dicendomi: “Ti sto preparando un’altra medaglia di legno”. Stavolta l’ho fregato”. Grazie ragazze.

Per concludere, ieri è stata una giornata storica anche per il tennis dove un immenso Novak Djokovic ha conquistato per la terza volta gli Open d’Australia piegando in 5 set la strenua resistenza di Rafa Nadal (5-7 6-4 6-2 6-7 7-5) in una finale epica durata 5 ore e  53 minuti (la più lunga nella storia degli Slam). Però, dopo una vittoria così, ne siamo certi, la fatica si avverte molto, ma molto di meno.

                                                                                                             Ivan Corrado


Calcio: la Juventus è campione d’inverno ma il Milan c’è. Football americano: addio alla leggenda Joe Paterno.

Chi l’avrebbe mai detto che una squadra reduce da due annate fallimentari, con un allenatore giovane e con poca esperienza di serie A, potesse ritrovarsi in testa al campionato alla fine del girone d’andata? E invece la Juventus di Antonio Conte ce l’ha fatta, conquistando il platonico “scudetto d’inverno” grazie alla vittoria 2-0 sul campo dell’Atalanta (risolvono Lichtsteiner e Giaccherini) che le permette di chiudere imbattuta il girone d’andata. Resta in scia invece il Milan che passeggia 3-0 a Novara (doppietta di Ibrahimovic e rete di Robinho), rimanendo ad un punto dalla vetta: il duello “rossobianconero” molto probabilmente durerà a lungo. Nelle altre gare del 19° turno riprende a volare l’Udinese (2-1 al Catania con autogol di Izco e meraviglioso gol di sinistro al volo di Di Natale, rigore di Lodi per gli etnei), continua la straordinaria rimonta dell’Inter giunta alla settima vittoria consecutiva (2-1 alla Lazio, al gol di Rocchi replicano Milito e Pazzini in millimetrico fuorigioco), straborda la Roma (5-1 al malcapitato Cesena), va in scena il festival del gol a Palermo (i rosanero si impongono 5-3 sul Genoa) mentre non decolla il campionato del Napoli (grigio 1-1 a Siena), rimonta in extremis il Lecce (2-2 contro il Chievo) e finiscono a reti inviolate (0-0) il derby emiliano tra Bologna e Parma e la sfida tra Cagliari e Fiorentina (iniziata con mezz’ora di ritardo causa sciopero degli operai Alcoa).

Giornata di lutto invece per il mondo del football americano: è morto ieri per le complicazioni di un tumore ai polmoni, l’ottantacinquenne Joe Paterno, allenatore più vincente nella storia della Prima Divisione Ncaa (football universitario). Ma è doveroso ricordare come la carriera luminosa di Paterno abbia anche una pesante macchia: l’aver denunciato ai vertici dell’università ma non alla polizia il suo vice Jerry Sandusky per un’orrenda vicenda di pedofilia. Responsabilità morale che mostra il lato oscuro della vita di un personaggio che ha inciso profondamente nella storia di questo sport.

                                                                                                                   Ivan Corrado


Calcio, in serie A tutto riaperto: Juventus e Udinese rallentano, l’Inter vince il derby. Basket: si chiude con sorprese il girone d’andata.

Volere è potere. Il celebre adagio deve essere noto ai giocatori dell’Inter, i quali, battendo un irriconoscibile Milan nel derby (1-0, decide la zampata del Principe Milito), si rimettono in corsa per lo scudetto; incredibile a dirsi qualche settimana fa quando i nerazzurri erano in crisi nera a languire nelle zone medio-basse della classifica. Un 18° turno di campionato dove si riaprono completamente i giochi nel massimo campionato: la Juventus non va oltre il pareggio in casa contro il Cagliari (1-1, reti di Vucinic e Cossu con due clamorosi rigori negati ai sardi nel primo tempo), l’Udinese in formazione rimaneggiata perde a Genova dopo un altalena di emozioni (3-2 con gol di Granqvist, Jankovic e Palacio per i rossoblu, Ferronetti e Di Natale dal dischetto per i bianconeri) e il Milan, come detto, si fa beffare nella stracittadina. Ad approfittare di queste frenate plurime, oltre all’Inter, c’è la Lazio che rialza la testa piegando l’Atalanta (2-0, rigore di Hernanes e raddoppio di Klose) e stasera anche il Napoli, battendo il Bologna nel posticipo delle 20:45, potrebbe rosicchiare punti. Negli altri match di giornata, crollano Fiorentina, Palermo, Novara e Siena (viola battuti in casa 0-1 dal Lecce fanalino di coda, siciliani sconfitti a Verona 1-0 dal Chievo, piemontesi rullati 3-1 a Cesena nella sfida salvezza e bianconeri piegati 3-1 a Parma), mentre Catania-Roma è stata sospesa per pioggia a 25 minuti più recupero dal termine sul risultato di 1-1.

Nel mondo del basket, invece, ieri si è chiuso il girone d’andata del campionato italiano di serie A con alcuni risultati a sorpresa come la vittoria di Biella su Milano (84-76) e con la consapevolezza che nella parte bassa della graduatoria ci sono cambiamenti significativi da parte di realtà come Teramo e Montegranaro che un mese fa sembravano spacciate. Definiti anche gli accoppiamenti per le “Final eight” di Coppa Italia: i quarti di finale saranno Siena-Sassari, Milano-Bologna, Pesaro-Venezia e Cantù-Avellino.  

                                                                                                             Ivan Corrado


Calcio: torna la serie A, ma non tutti hanno digerito il panettone….

Dopo la lunga pausa per le festività natalizie, in questo weekend è tornato il campionato di serie A con le sfide del 17° turno, ma le vacanze sono state poco amene per il mondo del pallone: è riesplosa, infatti, in tutta la sua gravità, la vergognosa vicenda del “calcioscommesse”  con l’arresto del capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, avvenuto a seguito delle indagini che hanno portato alla luce un vero e proprio sistema fraudolento messo in piedi da alcuni tesserati con il consenso (per ora solo presunto) delle società di appartenenza; a capo del giro sporco di taroccamenti e puntate illecite pare esserci addirittura la mafia di Singapore. Insomma, non il modo migliore per cominciare il nuovo anno; se a questo si aggiungono alcune clamorose sviste arbitrali nelle prime partite del 2012 si intuisce come la credibilità del nostro calcio è quasi sottoterra. Ad ogni modo, i bagordi natalizi sono evidentemente risultati indigesti anche alle difese di molte squadre che hanno inaugurato il nuovo anno subendo clamorose imbarcate: i giocatori di Lazio (4-0 incassato a Siena, doppiette di Destro e Calaiò), Parma (5-0 a Milano contro l’Inter, vanno a segno due volte Milito, poi Thiago Motta, Pazzini e il giovane Faraoni) e Cesena (4-1 sul campo dell’Udinese, doppietta di Di Natale e reti di Asamoah e Basta, per i romagnoli momentaneo pareggio di Eder) devono aver esagerato con il panettone. Qualche bicchierino di champagne di troppo lo avranno bevuto anche quelli del Genoa (sconfitta 3-0 a Cagliari) e del Novara (crollo casalingo, 0-3 dalla Fiorentina). Anno nuovo, vita vecchia invece per Milan e Juventus che iniziano come avevano finito: vincendo. I rossoneri si impongono 2-0 a Bergamo contro l’Atalanta grazie a Ibrahimovic (gol su rigore estremamente generoso) e Boateng, mentre i bianconeri battono 1-0 in trasferta il Lecce (decide Matri): le squadre di Allegri e Conte restano così appaiate in vetta. Continua il momento positivo anche della Roma (2-0 sul Chievo con due rigori di Totti, di cui il primo è inventato e il secondo da non assegnare poichè nell’azione incriminata Bojan parte in posizione di fuorigioco), e del Napoli (vittoria 3-1 a Palermo, segnano Pandev, Cavani e Hamsik, inutile il gol di Miccoli per i rosanero), mentre il Bologna trova i 3 punti piegando 2-0 il Catania. Alla fin della fiera però bisogna considerare coloro che tengono in piedi tutta la baracca, ovvero i tifosi, che, tra partite vendute, intrallazzi, sotterfugi e svarioni arbitrali, stanno cominciando ad accusare, anche loro, un po’ di mal di stomaco misto a nausea: il sospetto è che, per questo genere di malessere, una semplice citrosodina non basterà.

                                                                                                             Ivan Corrado